Il prof. Emilio Angelini, già ordinario di storia e filosofia nei licei palermitani, in collaborazione con l’Istituto Platone, organizza due moduli didattici dei quali si chiariscono i destinatari, le finalità e, in dettaglio, i contenuti.
I DESTINATARI: nonostante la materia trattata sembri gravitare più sui contenuti dell’anno finale, il corso è prioritariamente destinato ad alunni del penultimo anno per motivi che appariranno chiari e che potranno essere percepiti quando saranno esplicitate le finalità e se ne potranno cogliere le modulazioni interne. Nonostante quanto detto, gli alunni dell’ultimo anno possono trovare validissimi motivi per frequentare le lezioni delle quali espliciteremo gli elementi salienti. È auspicabile una partecipazione che non superi il numero di quaranta discenti per motivi inerenti all’ efficacia della comunicazione didattica e si spera che la parte più consistente sia rappresentata da alunni del penultimo anno.
FINALITA’: i moduli che ci apprestiamo a presentare possono essere utili per una molteplicità di scopi. Gli alunni del penultimo anno, infatti, si ritroverebbero svolto, in gran parte, il programma di storia e di filosofia con interessanti incursioni nell’ambito letterario e della vita culturale in genere. Gli alunni dell’ultimo anno, da parte loro, troverebbero un consistente supporto per le prevedibili fatiche connesse agli esami di maturità e potrebbero trovare più di uno spunto per la compilazione delle cosiddette “tesine” trasformando l’operazione in un autentico momento di crescita personale. Al di là di queste considerazioni “ scolastiche” , i moduli in questione, però, perseguono più alte finalità. I discenti, infatti, si troveranno sicuramente dotati degli strumenti per “leggere” la complessa realtà sociale nella molteplicità dei suoi aspetti e, qualora dovessero scegliere indirizzi universitari come scienze storiche, filosofia, scienze politiche, scienze giuridiche, scienze economiche, avranno sicuramente modo di constatare quanto i moduli in oggetto possano fornire i giusti apparati critici per un inizio brillante dei loro studi accademici. C’è, però, un’altra e più ambiziosa finalità che spiega perché la proposta venga indirizzata prioritariamente a studenti del penultimo anno. I problemi trattati, infatti, dovrebbero determinare competenze e conoscenze che, ulteriormente approfondite e rese più smaliziate, potrebbero permettere ai discenti di affrontare la prova per vincere le borse di studio bandite dalla Normale di Pisa e dalla annesso Istituto “Sant’Anna”. Alla fine di questa nostra proposta scritta, presenteremo le prove d’esame (riguardanti lo scritto) che l’Università in oggetto ha proposto negli ultimi anni agli aspiranti borsisti. L’utente pertanto, avrà modo di valutare la congruità della nostra intera operazione nella certezza che, qualora ci sia una richiesta opportunamente numerosa e portata avanti da discenti giudicati idonei , il prossimo anno l’Istituto Platone organizzerà corsi più specialistici e indirizzati alle diverse opzioni universitarie.
I modulo – 40 ore, 2 incontri settimanali pomeridiani in giorni da fissare secondo le prevalenti esigenze dell’utenza.
TITOLO: le grandi rotture storiche e le loro ricadute nel sociale, nella cultura, nella politica.
I SEGMENTO: la I rivoluzione industriale ( 4 ore)
Le precondizioni della rivoluzione industriale, la centralità della fabbrica come specifico della rivoluzione industriale, ricadute della rivoluzione industriale nel “sociale” nella politica, nell’organizzazione del territorio, nella cultura. La I rivoluzione industriale come razionalizzazione produttiva: un modello per gli Stati. Il problematico rapporto tra agrari e industriali in Inghilterra: un esempio paradigmatico. Rivoluzione industriale, questione sociale, necessità di nuove iniziative politico – giuridiche.
II SEGMENTO: la Rivoluzione francese (10 ore)
Gli elementi di epocalità della rivoluzione francese. Le dinamiche rivoluzionarie: una lunga e illuminante fase di transizione. Strumenti essenziali per la intelligibilità del processo storico. La rivoluzione francese come coordinata genetica della “contemporaneità”. Individuazione dei soggetti economici, politico e sociali che producono le dinamiche rivoluzionarie. La rivoluzione francese e il profilarsi di una nuova Europa. La problematica gestione delle contraddizioni della società francese: la funzione di Napoleone. La razionalizzazione napoleonica dello stato e gli strumenti di controllo della società. La nuova Europa dopo le guerre napoleoniche. Considerazioni generali sulla coeva riflessione filosofica sulla rivoluzione francese e su Napoleone. Ricadute nella produzione filosofica, letteraria, artistica.
III SEGMENTO: il quarantotto europeo (4 ore)
L’area geografica interessata e le questioni portate aventi dalle forze rivoluzionarie. Il quarantotto alla luce dei primi “vagiti” della “contemporaneità” . Le effimere sperimentazioni politiche prodotte dai moti rivoluzionari. Individuazione delle cause profonde destinate, dopo il quarantotto, a incidere sulle trasformazioni politiche, giuridiche, economiche e sociali.
IV SEGMENTO: la II rivoluzione industriale (10 ore)
Il “capitalismo razionalizzato” e la sua capacità di protagonismo. Le trasformazioni politiche e sociali: linee di tendenza. Le “forme” del “capitalismo razionalizzato” . la tendenziale mondializzazione dell’economia. II rivoluzione industriale e aumento del tasso di conflittualità tra gli stati. imperialismi e neocolonialismi: la ridefinizione degli equilibri planetari. Considerazioni sulla problematica sinergia tra capitalismo industriale e capitalismo finanziario. La ridefinizione dello Stato e delle sue funzioni. La necessità di un controllo politico della vita culturale. Il rimodellamento del territorio e la nuova distribuzione della popolazione. Ricadute nella produzione filosofica, letteraria, artistica.
V SEGMENTO: la prima guerra mondiale ( 6 ore)
Il primo conflitto mondiale come momento genetico del “secolo breve”. Le fasi del conflitto e la necessità della ridefinizione della fisionomia dello stato. La prima guerra mondiale come imput ai totalitarismi. La destabilizzazione del vecchio continente dopo la fine del conflitto e la logica ispiratrice dei trattati di pace. Ricadute nel “sociale”, nella cultura, nella produzione tecnico scientifica.
VI SEGMENTO: la seconda guerra mondiale (6 ore)
Il carattere fortemente ideologizzato del secondo conflitto mondiale in relazione agli stati belligeranti e alle rispettive fisionomie economico-politiche. Le fasi del conflitto e la sua progressiva mondializzazione. La gestione del conflitto da parte della “ grande alleanza” e il profilarsi di nuovi equilibri planetari. Considerazioni sull’eredità della seconda guerra mondiale e sulle caratteristiche fondamentali della “guerra fredda”
PRECISAZIONE: ogni singolo segmento sarà preceduto da un’opportuna scaletta concettuale che permetterà di seguire in modo ottimale e di valorizzare e contestualizzare i contenuti e in ogni lezione ci sarà spazio per momenti dialogici volti a fornire quelle chiarificazioni funzionali ad una comprensione critica.
I modulo – 60 ore, 2 incontri settimanali pomeridiani in giorni da fissare secondo le prevalenti esigenze dell’utenza.
TITOLO: lo Stato (teorizzazioni, prassi, funzioni) e i rapporti con le trasformazioni socio – economiche.
I SEGMENTO: le prime manifestazioni del pensiero liberal liberistico (6 ore)
Locke: conflittualità sociale e funzione dello stato. Montesquieu e la precisazione della fisionomia liberale del potere politico. Smith e la fondazione della scienza economica. Elementi liberistici nel pensiero dei fisiocrati. La provocazione roussoviana. Considerazioni sui dinamismi socio economici nella Francia e nell’Inghilterra settecentesca.
II SEGMENTO: la razionalizzazione napoleonica dello stato (8 ore)
Napoleone e i tentativi di pacificazione sociale. Napoleone e il controllo dell’opinione pubblica. Stato e razionalizzazione delle contraddizioni economiche. Le funzioni della Banca di Francia. La logica ispiratrice della nuova politica fiscale. Il codice civile come premessa per l’autoperfezionamento dello stato di diritto: considerazioni problematizzanti.
III SEGMENTO : illuminismo, guerre napoleoniche e teorizzazioni giuridico – politiche (8 ore)
Il cosmopolitismo illuminista e le considerazioni kantiane sul diritto internazionale. La fisionomia etico organicistica dello stato in Fichte. Lo stato hegeliano e il suo complesso rapporto con la società civile. Hegel: il nesso tra stato, guerra e diritto internazionale.
IV SEGMENTO: la sinergia tra conseguenze della rivoluzione francese e della rivoluzione industriale: la riflessione e le teorizzazioni marxiane ( 6 ore)
Rivoluzione francese e rivoluzione industriale come coordinate genetiche della società contemporanea. Le trasformazioni economiche e la necessità di ridefinire le funzioni dello stato. La contestazione marxiana delle concezioni hegeliane e dello stato come autentico Soggetto Storico. Marx: lo stato come sovrastruttura, le contraddizioni del capitalismo, il valore paradigmatico della caduta tendenziale del “saggio di profitto”.
V SEGMENTO: II rivoluzione industriale e ridefinizione della fisionomia dello stato: linee di tendenza (6 Ore)
Il capitalismo razionalizzato e i nuovi compiti dello stato: controllo della conflittualità sociale, necessità di legislazioni sociali, organizzazioni della vita culturale e della produzione tecnico – scientifica. L’intervento dello stato in economia (riferimenti a Bismarck e Crispi) . la Burocratizzazione dello stato: Max Weber.
VI SEGMENTO: la rivoluzione bolscevica e la gestione politico ideologica della società e dell’economia (8 ore)
La rivoluzione bolscevica: modelli di spiegazione per un paradosso del marxismo. Lenin come demiurgo della rivoluzione bolscevica: le fondamentali scelte politiche ed economiche. Stalin e la costruzione del socialismo in un solo paese. La ridefinizione della fisionomia sociale in Unione Sovietica. Brevi considerazioni sui possibili motivi dell’implosione dell’U.R.S.S.
VII SEGMENTO: il dirigismo fascista come terza via tra capitalismo e comunismo ( 4 ore)
Modelli di spiegazione della genesi del fascismo. I momenti dell’affermazione del fascismo e la costruzione dello stato totalitario. Il controllo fascista della società e del diritto. Il dirigismo fascista e i suoi strumenti: una risposta, ai problemi dell’economia. Dirigismo fascista e il capitalismo italiano: considerazioni problematiche (riferimenti a Giolitti e ad alcune scelte economiche dell’Italia repubblicana).
VIII SEGMENTO: la crisi del ’29 nuove incombenze sullo stato (2 ore)
Il protagonismo del capitalismo finanziario colto nella sua pericolosità economico – sociale. Il New Deal di Roosevelt e la necessità di politiche sociali virtualmente prefiguranti il Welfare State. Ripercussioni della crisi del ’29 nel mondo industrializzato.
IX SEGMENTO: il dirigismo nazista e la sua costitutiva vocazione bellicista (2 ore)
Modelli di spiegazione dell’implosione della Repubblica di Weimar. La degenerazione di Weimar dopo il ’29. La “soluzione” hitleriana ai problemi economico sociali della Germania .Riferimenti al pensiero giuridico di C. Schmitt.
X SEGMENTO. Gli scenari economici nell’età della guerra fredda (4 ore)
L’occidente, la centralità del dollaro, il piano Marshall. Considerazioni sul modello economico dell’Unione Sovietica con riferimento ai piani quinquennali. La sfida militare come pesante condizionamento delle scelte economiche: considerazioni critiche in relazione all’organizzazione sociale di U.S.A. e U.R.S.S. il pensiero giuridico di H. Kelsen l’autoperfezionamento della democrazia come risposta alla sfida rappresentata dai problemi sociali.
XI SEGMENTO: lo stato e l’economia nel’Italia del dopoguerra fino all’implosione dell prima Repubblica (6 ore)
La ricostruzione e il boom economico: migrazioni interne e ridefinizione della fisionomia sociale. Considerazioni critiche sulla “qualità” del capitalismo italiano. L’economia negli anni settanta e possibili spiegazioni della stagflazione. Trasformazioni socio economiche degli anni ottanta e considerazioni critiche sulla “vitalità” del capitalismo italiano. La crisi della prima Repubblica dopo la caduta del muro di belino e nell’imminenza della costruzione dell’Europa monetaria. Un abbozzo di spiegazione dell’implosione della prima Repubblica e considerazioni generali sulle sfide che attualmente incombono sull’economia italiana.
Per ulteriori chiarimenti sarà possibile consultarsi con il Prof. Angelini, telefonando al 380 45 05 332.
La presentazione ufficiale del corso avverrà presumibilmente giovedì 30 ottobre alle ore 17,00 presso l’Istituto Platone sito in via S. Bono, 31 a Palermo.
Affinché i discenti possano valutare con condizione di causa la qualità della suddetta proposta formativa, nonché la sua concreta utilizzabilità nella prospettiva degli studi universitari , l’Istituto Platone riporta elementi significativi del bando di concorso per l’ammissione ai corsi ordinari dell’Istituto S. Anna, facendo presente che per ulteriori informazioni basta consultare il sito www.sssup.it e che il sito relativo alla Normale di Pisa è www.sns.it .